Alpinismo

Ascensione all'Antelao: Thor e Carlo Costa tra sfide e controversie

Published Time : 2026-08-27

L'ascesa di Thor, il lupo cecoslovacco, e del suo proprietario Carlo Costa, sulla vetta dell'Antelao, ha innescato un'ondata di discussioni animate. Questo evento, che Costa ha presentato come la prima ascensione di un cane su questa cima, ha polarizzato l'opinione pubblica tra entusiasti sostenitori e critici severi. Le polemiche hanno toccato vari aspetti, dall'attendibilità del primato all'etica di condurre un animale su un percorso alpino così impegnativo, trasformando il dibattito in un vero e proprio scontro verbale sul web.

Dettagli dell'impresa e del dibattito sull'Antelao

Il 19 agosto, Carlo Costa e il suo fedele compagno Thor hanno raggiunto la vetta dell'Antelao, a 3.264 metri, una delle cime più imponenti delle Dolomiti. Questa impresa, che segue una serie di successi congiunti su vette oltre i quattromila metri, tra cui l'Alphubel in Svizzera, ha generato un'immediata reazione. Carlo Costa, con la voce emozionata, ha condiviso un video dalla cima, ma la gioia del traguardo è stata presto oscurata da un'accesa controversia online.

Le critiche si sono concentrate principalmente su due punti: la veridicità del primato e la presunta esposizione di Thor a rischi eccessivi. Molti hanno messo in dubbio che Thor fosse il primo cane a raggiungere la vetta, mentre altri hanno accusato Costa di non aver garantito il benessere dell'animale su un percorso considerato difficile e pericoloso. Educatori cinofili e residenti locali hanno espresso le loro preoccupazioni, parlando di mancanza di sicurezza, competenza e sensibilità nell'affrontare un ambiente alpino estremo con un cane.

Interrogato sulle accuse, Carlo Costa ha ribadito che il suo obiettivo non è la ricerca di record, ma l'amore per la montagna condiviso con Thor. Ha invitato chiunque abbia prove di precedenti ascensioni canine sull'Antelao a farsi avanti, esprimendo il desiderio di condividere esperienze. Ha inoltre smentito le accuse di maltrattamento, sottolineando il profondo legame e la sintonia con Thor, affermando che il cane non viene mai forzato e che le sue capacità e i suoi tempi vengono sempre rispettati. Ha citato un episodio sul Breithorn in cui hanno fatto ritorno a causa della riluttanza di Thor a proseguire, evidenziando come la sicurezza e la volontà dell'animale siano sempre prioritarie.

Per quanto riguarda la preparazione, Costa ha rivelato che l'Antelao era un obiettivo ambizioso e che l'ascesa è stata pianificata con cura. Hanno svolto allenamenti specifici sulle Dolomiti, salendo sul Piz Boè e al Rifugio Vioz. Il successo dell'impresa è stato anche merito di un supporto esterno cruciale, in particolare quello di Thomas Colussa, che aveva studiato la via per un'ascesa con il suo cane Numb (ora impossibilitato a salire a causa di problemi di salute), e di Samuele, un atleta locale con una profonda conoscenza del territorio e un'eccezionale preparazione fisica. L'accoglienza calorosa al Rifugio Galassi, il primo ad aprire le porte a Thor, ha ulteriormente facilitato l'impresa, e la partenza all'alba ha garantito un percorso tranquillo, senza intralci per altri escursionisti. Costa ha anche precisato che, contrariamente a quanto affermato da alcuni, la via scelta non presentava attrezzature fisse simili a quelle di una ferrata, optando per un percorso più semplice dopo il tratto obbligatorio del canapone fisso.

Il dibattito ha sollevato un quesito più ampio sulla frequentazione della montagna con i cani. Carlo Costa ha sottolineato che, sebbene portare cani in quota sia una pratica sempre più diffusa, è fondamentale affrontarla con consapevolezza, preparazione e rispetto per l'ambiente e gli altri. Ha enfatizzato l'importanza della sicurezza, del guinzaglio, e della comprensione dei limiti dell'animale, ammonendo contro l'improvvisazione e la superficialità che possono portare a situazioni pericolose, come dimostrato da recenti incidenti.

L'episodio di Thor sull'Antelao ci invita a riflettere profondamente sul rapporto tra uomo, animale e natura. Da un lato, celebra la straordinaria capacità di superare limiti e di condividere esperienze uniche con i nostri amici a quattro zampe. Dall'altro, ci pone di fronte alla responsabilità di agire con la massima prudenza e rispetto. L'amore per la montagna e per gli animali deve tradursi in un impegno costante per la loro sicurezza e il loro benessere, evitando avventure che possano mettere a repentaglio la loro incolumità. È un richiamo a una maggiore consapevolezza, affinché ogni impresa in montagna sia un inno alla vita e alla coesistenza armoniosa.