Alpinismo

L'Influenza del Linguaggio nella Comunicazione Meteorologica: Il Podcast della Protezione Civile

Published Time : 2026-08-31

Il podcast del Dipartimento della Protezione Civile, intitolato DPC, si concentra ora sulla cruciale influenza del linguaggio nella divulgazione ambientale, con particolare attenzione ai fenomeni atmosferici. Questa iniziativa, che gioca con l'acronimo trasformandolo in 'Come Parliamo di Clima', si propone di educare il pubblico a una comunicazione più precisa e meno sensazionalistica. L'obiettivo principale è contrastare l'uso di espressioni esagerate e allarmistiche, spesso impiegate dai media per descrivere eventi meteorologici, al fine di promuovere una maggiore consapevolezza e comprensione dei rischi reali, superando il fatalismo e incentivando una risposta proattiva e informata da parte della popolazione.

Da tempo, il meteorologo Filippo Thiery, noto al pubblico televisivo e sui social media, si batte contro il sensazionalismo linguistico nel campo della meteorologia. Termini come 'bomba d'acqua', 'sciabolata artica' o 'vortice killer', pur essendo entrati nel linguaggio comune e mediatico, sono privi di fondamento scientifico e generano un effetto di disagio tra gli specialisti del settore. La Protezione Civile interviene proprio su questo aspetto, evidenziando come l'innalzamento dei toni, spesso motivato dalla ricerca del sensazionalismo, non sia la strada corretta per aumentare la percezione del pericolo. Al contrario, un linguaggio che incute paura può ostacolare la comprensione dei fenomeni e dei loro impatti effettivi sul territorio. Perciò, la scelta delle parole diventa fondamentale per scardinare quel fatalismo che sovente pervade il racconto climatico.

La Protezione Civile spiega che un linguaggio spettacolarizzato, sebbene possa spaventare nell'immediato, tende a generare assuefazione e sfiducia a lungo termine. Ciò rende più arduo per i cittadini capire come agire concretamente di fronte a un'allerta autentica. In questa puntata del podcast, che si presenta come un vero e proprio strumento formativo dal punto di vista scientifico e lessicale, Filippo Thiery guida gli ascoltatori dietro le quinte della comunicazione ambientale. Al suo fianco c'è Ferdinando Cotugno, giornalista specializzato in questioni ambientali, autore della newsletter e del podcast 'Areale' per il quotidiano 'Domani'.

Thiery ha enfatizzato l'importanza delle parole, sottolineando come Cotugno abbia fornito un contributo fondamentale per discernere il linguaggio appropriato e contrastare quello errato. L'analisi si concentra sia sulle distorsioni sensazionalistiche tipiche della meteorologia che cerca di allarmare il pubblico, sia sulle narrazioni che, al contrario, minimizzano o rassicurano eccessivamente, talvolta in sintonia con derive negazioniste. L'essenza del messaggio divulgativo è la ricerca di un equilibrio nell'informazione, evitando sia le scorciatoie sensazionalistiche che gli allarmismi infondati. È imperativo distinguere gli eventi veramente estremi da quelli meno gravi, ma comunque pericolosi, e da quelli che richiedono un'attenzione significativa, coniugando rigore scientifico e terminologico con l'esigenza di una comunicazione accessibile a tutti.

L'obiettivo ultimo è stimolare un'azione collettiva che sia sia reattiva che basata su informazioni accurate, superando la rassegnazione di fronte alla crisi climatica. La Protezione Civile e i curatori del podcast invitano la comunità ad ascoltare l'episodio e a partecipare attivamente sui profili istituzionali, lasciando aperta la possibilità di futuri approfondimenti. La nuova puntata di DPC – 'Come Parliamo di Clima' è fruibile gratuitamente sulle principali piattaforme di streaming audio, inclusa Spotify.