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“Parla con Me”: Storie di Adolescenti Tra Sogni e Realtà a Lecce

Published Time : 2026-10-29

“Parla con Me”, il nuovo documentario della regista italo-francese Sophie Chiarello, fa il suo debutto ad Alice nella Città, presentato nella Sezione Panorama Italia (Proiezioni speciali) fuori concorso. Questa pellicola segue la sua precedente opera, “Il Cerchio” (2022), che esplorava l'infanzia, e ora si concentra su quindici adolescenti provenienti dalla periferia di Lecce. Attraverso le loro testimonianze davanti alla telecamera, il film indaga i loro sogni, le loro ferite e il loro senso di appartenenza, mentre cercano di delineare il proprio futuro.

L'opera di Chiarello, già insignita del David di Donatello e del Nastro d'Argento, nasce dall'interazione con i giovani partecipanti a un laboratorio di cinema e teatro in un quartiere popolare di Lecce. La regista ha sottolineato come l'ascolto sia fondamentale: «Nel momento in cui i ragazzi e le ragazze si sentono ascoltati, perché quello che diciamo a noi interessa, loro parlano». Ha aggiunto che la parte più toccante è stata la capacità dei ragazzi di «mostrare le loro ferite senza parlarne apertamente». La scelta del luogo, come spiegato da Chiarello, è legata al teatro di Ippolito Chiarello, figura centrale del film, situato nella zona 167 di Lecce. La domanda iniziale del progetto era comprendere quanto il contesto di provenienza, un luogo percepito ai margini, influenzi l'immaginario dei ragazzi e delle ragazze nella scelta delle scuole superiori e nella visione del loro avvenire. Tra le loro aspirazioni, c'è chi sogna di diventare astronauta, infermiere o parrucchiera, dimostrando la varietà e la forza dei loro desideri.

Il documentario è stato reso possibile grazie a una proficua collaborazione tra il quartiere, la scuola e i genitori, e prodotto da Matteo Chiarello per l'Istituto Comprensivo “P. Stomeo – G. Zimbalo” di Lecce, con Eutopia alla produzione esecutiva. Questa scuola, la cui palestra in passato fu trasformata in aula bunker per il maxiprocesso alla Sacra Corona Unita, simboleggia un passato difficile e un presente di riscatto attraverso l'arte. Il film si inserisce in un possibile dittico sull'adolescenza, con un progetto futuro ambientato a Roma, sempre focalizzato sui giovani e l'importanza dell'ascolto. “Parla con me” è stato realizzato nell'ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, con il sostegno del Ministero della Cultura e del Ministero dell'Istruzione e del Merito, e vanta un team tecnico di talenti, tra cui Giancarlo Cardillo alla fotografia e Angelo e Alessandro Trabace per le musiche originali.

Questo documentario, attraverso le voci e le storie di questi giovani, ci ricorda l'importanza di credere nei sogni, anche quando il contesto sociale sembra sfavorevole. Offrire spazi di espressione e di ascolto è fondamentale per permettere alle nuove generazioni di superare le difficoltà e di costruire un futuro luminoso, dove il talento e la determinazione possono fiorire. La sinergia tra istituzioni, comunità e arte dimostra come un impegno collettivo possa trasformare le ferite in opportunità di crescita e di speranza.